Una rosa per te!
11/05/2008 - 18:36

Cosa sarebbe la vita senza luce?
Ci sarebbe vita?
Ognuno ha la sua lampadina da accendere nel momento del bisogno, quando siamo soli,
anche l'ancova senza luce è solo un tugurio...
Una frase può accendere la luce e farci vedere le cose e gli altri con occhio diverso più sincero...
la legge di chi legge
06/04/2008 - 18:16
Scrivere qualcosa, per strada forse
tra le vie corse dal vento o dal tempo
pensieri lanciati verso le occhiate
dietro le finestre accese e filtrate
dai tendaggi spostati dalle ombre
Parlare,urlare, sgomitare…
vomitare brutture,volgari banalità
senza senso, sui sensi cantati
da tutti noi,noi tutti come poeti.
Forse sarà questo il mondo in cui si vive?
forse sarà questa l'unica ed estrema volontà
di chi,stanco delle nostre nefandezze
ci accontenta e ci consente di affogare
in morbidezze sensuali
e perpetui gesti sempre uguali
Forse sarà questa la legge,
quella di chi legge, non la mia.
Esiste qualcosa oltre il venale
del quale vale ancora la pena
di parlare, di ansimare, di dare
Ci penso spesso e…lo sto cercando
Adesso!

dei miei sogni svaniti
costeggio enormi castelli
di gloria, di fama, d'amore
mi ritrovo a pensarti di nuovo
deserto, sole incartato
raggi raffermi nell'aria serena
han riflesso di vita passata
che ancora mi parla di te.
Guardo il lago d'azzurro imbronciato,
ghiacciato dal vento al tramonto
mi affaccio a guardare e ritrovo
il tuo solo respiro ibernato
Finalmente ritrovo i miei sogni
che dormiente mi svegliano in te
l'unico usato ricordo
prende vita dentro di me.
colori di primavera
03/04/2008 - 23:09
basta una giornata di sole per scordarsi dell'invernoi passato come nella vita basta un sorriso per superare il pianto,com'è incantevole la natura con i suoi colori...
Un angolo d'infinito
31/03/2008 - 21:08
Guardando questa foto scattata a mare, ho pensato a come è strana la natura,è un frammento di mare creatosi nel ritiro dell'alta marea...e se la vita soffe qualcosa di simile, se fosse solo un lembo d'infinito racchiuso nel nostro tempo?
Entra la domenica
da un' aperta finestra,
un raggio di sole che brucia
l'inerte maliconia.
Sono solo momenti
incagliati nel tempo
mentre sono ancorato
e alla vita proteso
verso l'infinito
eppure racchiuso
in questo bizzarro involucro
schiaffeggiato dal tempo.
Resto sospeso
tra ricordi e speranze.
23/02/2008 - 23:13
Nulla è già scritto sulle pagine bianche di questo libro, un libro rilegato nella mia pelle,ogni foglio è da riempire quotidianamente senza sapere il finale, né i capitoli di tutta questa storia. Pensieri, frasi ,poesie si susseguono e non so se prima le scrivo e poi le leggo o viceversa è una sensazione strana vivere e ricordare oppure pensare e poi agire.Riuscire ad essere costante nelle scelte e nelle affermazioni è come riscrivere le stesse frasi più volte e si sa che questo in un componimento scade e bisogna trovare nuovi modi , nuove allocuzioni,per rendere il tutto gradevole e poco noioso.Ogni testo poi deve per forza passare in quella parte che chiamiamo ricordo non puoi neanche strappare le pagine e se hai corretto qualcosa, pazienza sarà forse più brutto ma anche più umano,spero di continuare a scrivere in maniera leggibile poco contorto,mai in maiuscolo, un corsivo tenue magari ,con inchiostro verde… andrà bene !Anche la carta sento che diventa meno dura, più palpabile al tatto,si adatta al dito che la sfoglia. La vita è uno strano frammezzo, tra li rimorso di ciò che ti sei perso e l’arrendevolezza a tutto quello che non potrai fare in futuro, in compenso però ci sono piccole gioie passeggere, ben lontane da essere considerate felicità,ma che almeno ti rendono questo passaggio obbligato più piacevole ed assolutamente meritevole di essere vissuto a pieno e consapevolmente. Mi compiaccio quindi di tutte le mie piccole vittorie e tutte le mie chimere, le utopie, quelle le lascio lì nella mia mente, sotto il berretto protette dagli sguardi ostili e scettici, sperando che un giorno qualcosa trapeli dalle fibre del mio strano copricapo e si materializzi con il semplice tocco della mia volontà.Intanto proseguo senza indugio alcuno con i piedi ben ancorati sull’asfalto e la testa rivolta verso l’alto osservando, quado c’è, l’azzurro oltre la visiera Cosa sia,
ricerca vana e suoni in armonia
parlano d’amore,di passioni,
di frangenti della vita
parole trascinate da una penna tra le dita.
Lettere cadenti da un cielo e fantasia
ricadono sui tasti ad occhi chiusi
e desideri dentro i versi per magia.
Nei calici di ore si versano i momenti
decantano sul fondo ricordi ed emozioni
spiegano i tormenti, vele tra le rime
di metafore gonfiate e d’illusioni
E noi come anteprime li guardiamo
tra i riflessi del presente in un ricamo
Così, tutto resta vivo e sembra vero
L’errare di cammelli che varcano la cruna
o nebbie a far le ciglia
sul viso insonne della luna.
È l’una insonne
sul ciglio della via
e forse anche questo è un pò…
poesia.







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