amore e seduzione
18/05/2008 - 21:06
A volte le natura ci offre gli spunti per pensare alla quotidianità, a come siamo , a quello che ci piace fare e pensare, alle nostre passioni, trovando un fiore, anche se non di esagerata bellezza si può pensare all'amore per esempio ad una donna da omaggiare, e due fragole sicuramente possono simboleggiare la seduzione, forse per ricordi di vecchi film all'italiana ,chissà !Comunque io oggi ho fissato questa foto nella mia alcova
e la pubblico sperando di farvi piacere e pensare...
fiori sul tavolo
18/05/2008 - 19:44
E cosa c'è di più romantico di un bel bouquet?
I fiori sono sempre qualcosa di prezioso se pur umili...
pianoforte
11/05/2008 - 18:48
IN DUE SUL PIANOFORTE
(scritta con Mercede)
Vorrei
parlarti del miei giorni
sedendomi al tuo fianco
davanti a un pianoforte
e poggiato il mio passato
sulla coda in cerca di armonia
suonare a quattro mani una poesia
duro non sarà lo scendere
e salire le sue scale
ricordando le passioni
che ho vissuto proprio ieri
sfiorando con le dita i miei momenti
quelli veri e quelli stanchi
"spartiti" tra le note
in tasti neri e tasti bianchi.
Ti dirò di questi versi
che saranno il mio sostegno
a trattenere le illusioni
di vivere un bel sogno
e adesso suona tu le tue parole
mentre io t'ascolto e t'accompagno.
E io racconto
di passioni che squassano il mio cuore
e che mi fanno correre nel vento
su una scogliera ad urlare a perdifiato
mentre la musica pervade la mia essenza
lacrime ardenti
di dolori mai acquietati bagnano il mio viso
note gravi di morte e solitudine
rintoccano nel vuoto
e gioie di un momento
come trilli acuti in successione
volteggiano nell'aria,
bolle di sapone della vita
svanite troppo in fretta e già scordate
ecco, ho finito. ritiro le mie mani
dai tasti bianchi e neri
la musica è finita: rimane ancora
la passione in note,
in un'unica armonia
di chiaroscuri, gioie e dolori,
resta la vita,
la vita mia
Una rosa per te!
11/05/2008 - 18:36
ancora fiori strani
11/05/2008 - 18:31
a te mamma
11/05/2008 - 09:32
Un augurio a tutte le mamme, nella maniera più semplice possibile...
Come deve andare
01/05/2008 - 16:01
Erano le vacanze di natale
dell'anno di quel freddo micidiale
il mio peugeot col freddo arrancava
tossiva un po' partiva e si fermava
mi superò uno col fifty nero
lo vidi che rideva son sicuro
dell'alto del suo fifty sia di me che del peugeot.
Così tornai a casa un po' umiliato
col giaccio che dal chiodo era entrato
in profondità nel mio orgoglio ferito
è allora che al volo ho realizzato
il rischio di passare la mia vita
sopra un peugeot che arranca in salita
mentre uno con il fifty ti sorpassa ride e va.
E tutto va come deve andare
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro.
Se ne andò il tempo delle mele
ed arrivò l'inferno delle pere
amici che non avrei più rivisto
sbattuti là scaraventati in pasto
a una realtà che qualche anno dopo
avrebbe già riscosso il suo tributo
da sola o con le quattro letterine magiche.
E c'erano quelli già sistemati
in società temuti e rispettati
guardavano con schifo mal celato
persone con cui avevano vissuto
non era più il tempo di parlare
con gente che era così inferiore
ridendo di un peugeot in salita che non ce la fa.
E tutto va come deve andare
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro.
E siamo qui ai piedi di una strada
che sale su ripida e dissestata
la chiamano età della ragione
ci passano miliardi di persone.
Io spero di poterla fare tutta
guardare giù quando arriverò in vetta
anche arrancando come quel vecchissimo peugeot.
E tutto va come deve andare
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro.
E tutto va come deve andare
o per lo meno così dicono
e tutto va come deve andare
o per lo meno me lo auguro.
(Max Pezzali)
Quello che i nostri avi ci hanno lasciato è davvero bellissimo basta farci un pò di attenzione per rendersene con

to
Er Mortazza
30/04/2008 - 21:49
Eccone n'artro
che se crede un gran signore
e quanti ne ho già visto
cor colletto bianco e a ventiquattrore
che tentano a scalata de surcesso
e se credono che tutti l'artri
son roba per il cesso
ma nun è così facile,
e no!
Mo' vo' dico io chi so' quelli
che comunemente
se chiameno povera gente
quelli che c'hanno poco
a vote pure niente
semo quelli che pe' campà
nun fanno la scalata
e nun c'hanno per la testa
de fa' a guera
ma che tutte le matine
s'ariarzano da tera
che pe' magna'
s'accontentano de du rosette
magari ca mortazza
fatta a fette.
Mah! Sarò tra quelli
chiamati pecoroni
perciò, me tolgo dai cojoni
che nun jela faccio più
di tutti sti signori
cor colletto e cravattino
che te dicono dov'è che hai sbaiato
ner tuo camino
E nun è che so' scontroso
nun è che so cattivo
ma se ariva uno
cacchio cacchio
e me dice che della vita
nun c'ho capito un cacchio
magari dopo 'na iornata
che te sei fatto er mazzo
embe'!Che vuoi da me
un po' me rompe er cazzo!
E vabbeh!Senza rancore
ma io per Signore riconosco solo Iddio
che se c'è sta Lui
a campà sta vita basto io!
…Er Vangelo?
Quello che l'ha fatto
stava qua tra i pecoroni,
a dare sostegno
Ed amore a fiotti
è per questo che è salito
Il più arto de tutti!








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